Gimp 2.10 - Una prima impressione di uso, da fotografo

Questa sezione è relativa alla manipolazione, fotocomposizione e fotoritocco di immagini, prevalentemente di derivazione fotografica.
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rgdaroma
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Gimp 2.10 - Una prima impressione di uso, da fotografo

Messaggio da rgdaroma » lun 18 giu 2018, 8:28

Ho recentemente installato Gimp 2.10, sia in Linux Mint 18.3 che in Windows 10 Pro, e vorrei condividere le mie prime impressioni di uso, prevalentemente nell'ambito fotografico. Adesso sto facendo le prove con Linux Mint 18.3 con interfaccia Cinnamon

1. L'interfaccia utente mi sembra gradevole, non troppo affollata e tutto sommato abbastanza ergonomica. Rimane il problema, che affligge tuttora molti programmi anche Windows, dell'uso degli schermi ad alta risoluzione, Full HD o 4k. Se non si vogliono affaticare gli occhi con scritte piccolissime, bisogna regolare le dimensioni dei caratteri. Con linux Mint è piuttosto semplice e rapido, ma indispensabile.

2. Personalmente, ma è una preferenza personale, ho modificato le scorciatoie più comuni (Livelli, curve, ecc.) per uniformarle a quelle di Photoshop (CTRL+L, CTRL+M, ecc.)

3. Manca un plugin Camera Raw che permetta la gestione di un flusso di lavoro integrato fra lo sviluppo RAW e la successiva elaborazione in, diciamo, TIFF oppure JPEG. Certamente si può sviluppare un'immagine RAW tramite RawTherapee o Darktable, o Lightzone, salvarla e poi riaprirla in Gimp, ma questo non è propriamente un flusso di lavoro integrato

4. Lo strumento di selezione, così come la taglierina, per ritagliare una foto da stampare per esempio in 10 x 15 o in A4, è di utilizzo non intuitivo. Personalmente preferirei che fosse anche dotato di rapporti prestabiliti, finalizzati ai formati più comuni delle carte di stampa: 10 x 15, A4 oppure A3 (che sono gli stessi rapporti), 13 x 18, eccetera.

5. La gestione della stampa (io uso una Canon PIXMA 8750) è notevolmente migliorata, almeno a livello di interfaccia e di impostazioni. Sui risultati non posso ancora fornire le mie impressioni perchè devo "sacrificare" almeno un foglio di costosa carta fotografica, ma prima o poi potrò essere più preciso.

6. La gestione del colore mi pare abbastanza completa, competitiva con Photoshop (absit injuria verbis !). Disponendo di una catena calibrata, monitor, fotocamera, stampante, si possono fare tutte le regolazioni necessarie.

7. Manca una visualizzazione immediata delle anteprime delle immagini da caricare: bisogna cliccare su una icona generica per vedere la vera anteprima dell'immagine che verrà aperta.

8. Spero che queste prime note di uso possano essere utili, e aspetto i vostri commenti. Buona giornata a tutti.
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rgdaroma
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Re: Gimp 2.10 - Una prima impressione di uso, da fotografo

Messaggio da rgdaroma » lun 25 giu 2018, 14:34

Una prima aggiunta alle mie impressioni: riguarda la stampa delle foto. Purtroppo devo dire che il primo tentativo di stampa, probabilmente anche per colpa del driver della stampante, è stato disastroso.

La stampante è una Canon PIXMA IP 8750, usata apparentemente con il profilo colore adatto alla carta Canon Semi Gloss fornito da Canon.

Qualcuno ha esperienze di stampa di fotografie, con buoni risultati ? Preciso che per buoni risultati intendo la stampa con un sistema correttamente calibrato, a cominciare dal monitor per finire con la stampante e con la carta.

Grazie a tutti.
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Re: Gimp 2.10 - Una prima impressione di uso, da fotografo

Messaggio da Lazza » mar 3 lug 2018, 20:08

Grazie per la condivisione.
rgdaroma ha scritto:
lun 18 giu 2018, 8:28
Rimane il problema, che affligge tuttora molti programmi anche Windows, dell'uso degli schermi ad alta risoluzione, Full HD o 4k. Se non si vogliono affaticare gli occhi con scritte piccolissime, bisogna regolare le dimensioni dei caratteri. Con linux Mint è piuttosto semplice e rapido, ma indispensabile
Questo è piuttosto strano, visto che GIMP è un programma GTK+ quindi si adatta alla dimensione corretta impostata dall'OS. Sicuramente su macOS non ci sono problemi con schermi con DPI doppio, e non dovrebbero esserci neanche con Linux (almeno le distribuzioni basate su Gnome o Unity).
rgdaroma ha scritto:
lun 18 giu 2018, 8:28
Manca un plugin Camera Raw che permetta la gestione di un flusso di lavoro integrato fra lo sviluppo RAW e la successiva elaborazione in, diciamo, TIFF oppure JPEG
Se si ha un'installazione di Darktable completa, ovvero compilata con supporto LUA, GIMP consente di aprire direttamente i file passando per Darktable dalla versione 2.9.4.
rgdaroma ha scritto:
lun 18 giu 2018, 8:28
Personalmente preferirei che fosse anche dotato di rapporti prestabiliti, finalizzati ai formati più comuni delle carte di stampa: 10 x 15, A4 oppure A3 (che sono gli stessi rapporti), 13 x 18, eccetera.
Sì sono comodi, infatti io li uso sempre. :D
Immagine
rgdaroma ha scritto:
lun 18 giu 2018, 8:28
bisogna cliccare su una icona generica per vedere la vera anteprima dell'immagine che verrà aperta
Come da parametro nelle preferenze, le anteprime vengono generare in automatico solo per file inferiori ai 4 MB. Hai alzato il limite?
Consigli:
  • Cercate prima di postare
  • Rispondete se vi chiediamo chiarimenti
  • Segnate la risposta che vi ha risolto il problema, con l'apposito bottone
  • Valutate cosa si può postare nelle domande di base

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Re: Gimp 2.10 - Una prima impressione di uso, da fotografo

Messaggio da rgdaroma » mar 3 lug 2018, 21:02

1. Se, a proposito delle scritte, ci riferiamo al mondo Mac, sono d'accordo... anche perchè, per chi fa grafica professionale, il Mac è davvero tutto un altro mondo (anche come prezzo). Per quanto riguarda la regolazione della dimensione delle scritte tramite il Sistema operativo, è esattamente ciò che ho fatto: di default non è così, le scritte sono piccolissime; l'ingrandimento si può fare e va fatto. Su Mint è abbastanza semplice, su Ubuntu con unity la cosa mi interessa meno.

2. Sono d'accordo sul possibile uso di Darktable, che fra l'altro è un bel programma. Però non lo si può definire un "plugin" di Gimp; semmai, paragonando Darktable a Lightroom, e Gimp a Photoshop, è Gimp che dovrebbe essere un plugin di Darktable e non viceversa, in quanto è con Darktable che si gestiscono le raccolte di fotografie, per poi elaborare con Gimp solo quelle che ne hanno bisogno.

3. Per quanto riguarda gli altri punti, grazie dei suggerimenti: farò presto una prova.
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Re: Gimp 2.10 - Una prima impressione di uso, da fotografo

Messaggio da Lazza » mer 4 lug 2018, 9:08

rgdaroma ha scritto:
mar 3 lug 2018, 21:02
Se, a proposito delle scritte, ci riferiamo al mondo Mac, sono d'accordo... anche perchè, per chi fa grafica professionale, il Mac è davvero tutto un altro mondo
Sarà, ma usando anche macOS in modo regolare poi vedi che in gran parte sono tutte esagerazioni, è un OS che funziona ma non è la cosa rivoluzionaria che ti spacciano da anni. Lavorando nel mio campo poi ci devi spendere davvero tanto tempo per renderlo usabile, all'inizio.
rgdaroma ha scritto:
mar 3 lug 2018, 21:02
di default non è così, le scritte sono piccolissime
Quello che dicevo è che GIMP rispetta senza problemi le dimensioni dell'OS. Questo è uno screenshot di Ubuntu MATE con display HiDPI e dimensione dei caratteri al valore di default. L'unica cosa che ho dovuto regolare è la dimensione delle icone, perché GIMP non l'ha rilevata correttamente. Ma i caratteri sono a posto:

Immagine
(Click per ingrandire)
rgdaroma ha scritto:
mar 3 lug 2018, 21:02
è Gimp che dovrebbe essere un plugin di Darktable e non viceversa
Si può fare anche viceversa, cioè richiamare GIMP da Darktable.
Consigli:
  • Cercate prima di postare
  • Rispondete se vi chiediamo chiarimenti
  • Segnate la risposta che vi ha risolto il problema, con l'apposito bottone
  • Valutate cosa si può postare nelle domande di base

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Re: Gimp 2.10 - Una prima impressione di uso, da fotografo

Messaggio da charlie » sab 1 set 2018, 14:41

rgdaroma ha scritto:
lun 18 giu 2018, 8:28
3. Manca un plugin Camera Raw che permetta la gestione di un flusso di lavoro integrato fra lo sviluppo RAW e la successiva elaborazione in, diciamo, TIFF oppure JPEG. Certamente si può sviluppare un'immagine RAW tramite RawTherapee o Darktable, o Lightzone, salvarla e poi riaprirla in Gimp, ma questo non è propriamente un flusso di lavoro integrato
Finché usavo Gimp 2.8, le immagini RAW venivano caricate prima in Ufraw e poi, alla chiusura, passate in automatico a Gimp.
Oggi noto con sorpresa che con Gimp 2.10 è Darktable che ha sostituito Ufraw. Senza che io sia intervenuto nei settaggi (Darktable lo avevo già, naturalmente).
Mi riferisco all'ambiente Mac (Sierra).

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Re: Gimp 2.10 - Una prima impressione di uso, da fotografo

Messaggio da fabri66 » mer 5 set 2018, 13:35

Charlie ha scritto:Oggi noto con sorpresa che con Gimp 2.10 è Darktable che ha sostituito Ufraw ...
Diciamo che se non ho visto male, Ufraw è un progetto fermo da non poco, mentre invece Darktable è un treno in corsa :mrgreen: e anche se non italiana (peccato), c'è una comunita francese (Darktable FR) attivissima e piena di videotutorial/risorse.
Considerando poi che da non molto è stata rilasciata anche una versione per windows, direi che il gioco è fatto !!!

A presto. Ciao.

Fabrizio

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